"Le vittorie di Inter e Milan non cambiano nulla, non possiamo giocare le partite degli altri e diventa pericoloso spendere energie nelle partite degli altri. Noi potevamo provare a non perdere quella precedente, ma anche quella è andata e riduce le nostre possibilità . Le nostre intenzioni non cambiano, andiamo per vincere la partita qualsiasi sia l'avversario"
"La sfida con questa Roma è un'insidia per noi come noi per loro. Vincerà la squadra che si sentirà più minacciata, che avrà la percezione del pericolo, quella che sarà più esecutiva nei comportamenti da avere nella gara. Non si vince con i 'forza, dai, andiamo', ma facendo ciò che si deve fare contro un avversario forte".
Su Mourinho. "Di José apprezzo la capacità di farti arrivare ciò che pensa, lui arriva quando dice qualcosa... mi ricorda mio fratello Marcello (ride, ndr). Oggi tutti scrivono che non l'ho mai battuto, è vero, in questo momento si avvia a diventare una leggenda e vincere una sfida contro di lui può diventare anche una cosa passata. Per far bene devi battere la leggenda".
I flop in casa. "C'è rimpianto per come sono andate. Potevamo saltare addosso alla classifica ed invece abbiamo avuto difficoltà , questa è la cosa che mi ha dato più da pensare, ma quando sembra molto difficile c'è sempre il futuro che è aperto e la possibilità di organizzare qualcosa per delle opportunità e si va a rigiocarci le opportunità rimaste. Le occasioni perdute dobbiamo valutarle in modo approfondito, senza eccesso di delusione e senza rimpianti: pur perdendo, molte le abbiamo giocate... è successo anche nei primi 30 minuti con la Fiorentina, durante i quali abbiamo avuto almeno 3 situazioni per far gol".
Troppi lanci per Osimhen. "E' un'analisi che abbiamo fatto perché qualche lancio di troppo c'è stato. Quando ti vengono addosso come fa la Fiorentina, devi a avere distanze più corte, fare il corto-lungo e metterla dietro. Se la distanza diventa ampia bisogna stare corti sulla pallata e diventa difficile risalire, ma era un modo per trarre vantaggio, come abbiamo fatto a Firenze ed altri hanno fatto contro la Fiorentina. Su una palla incrociata proprio Insigne è tornato indietro, ma era stato messo di là e poteva andare, ma l'analisi l'abbiamo fatta anche noi. Il calcio è un po' cambiato, non possiamo paragonarlo a quello degli anni 90, roba vintage".
Mertens e Osimhen. "E' possibile ed hanno già giocato assieme. Però in alcuni momenti ci si allunga un po' se ci sono loro due. Comunque a prescindere da chi giocherà , qualcuno di importante rimarrà fuori".
Su Fabian e Zielinski. "Fabian sta molto meglio, è sulla via del top, ha meno fastidio per questa pubalgia che ha un po' sofferto. E' uno che si può scegliere dall'inizio. Zielinski sta bene, ho visto un buon allenamento anche oggi. Gli allenamenti sono stati buoni, tutti a buon livello, poi negli ultimi si abbassa il volume del lavoro e si va con cose più corte per la brillantezza. Zielo è un giocatore forte, ragazzo eccezionale, e lo farà vedere in futuro, si collocherà nei giocatori top".
Su Di Lorenzo. "Non ci sarà , la prossima sì. Mentre Petagna ha reagito bene per ora e quindi si valuterà domani ma le indicazioni sono positive".