Il terzino azzurro Elseid Hysaj ha parlato a Il Roma. «È arrivato il momento di regalare lo scudetto ai tifosi, però mancano ancora tante gare e dovremo lottare fino alla fine per questo obiettivo. Dopo tre anni di programmazione e tanto lavoro abbiamo capito di potercela giocare con tutti. Sarri è il centro del progetto, ci ha dato lui la consapevolezza di essere forti. Ci ha fatto migliorare in difesa e in attacco. Finora è vero che giochiamo bene ma non vinciamo, però i risultati arriveranno».
Primato. «Se siamo in testa qualcosa vorrà dire. Siamo migliorati nelle sfide contro le piccole. Prima non riuscivamo a vincerle, ora sì. Abbiamo iniziato molto prima rispetto agli altri, ma tanti dopo sforzi fatti siamo sempre davanti. Per ora siamo noi i primi, però la Juve è sempre stata la più forte. Bisogna pensare solo a noi stessi, vincere partita per partita e fare i conti alla fine. Scudetto? È troppo presto per parlarne. Mancano tante partite e non stiamo a 30 punti dalla seconda».
L'uscita dalla Champions? «È stato brutto, ma quando esci fuori devi pensare al campionato per vincere qualcosa. Non credo che l'Europa League possa togliere energie fisiche e mentali per la lotta al tricolore. La possiamo anche vincere».
Qui le QUOTE del match NAPOLI-LIPSIA
Su Ghoulam. «Gli infortuni purtroppo si devono mettere in conto. Io mi sono adeguato anche a sostituirlo, è difficile per me spostarmi a sinistra in alcune gare, ma faccio ciò che dice il mister. È naturale che rendo di più nel mio ruolo base ma all’occorrenza sono a disposizione».
Sulla sfida con l’Atalanta. «Loro sono un avversario fastidioso per il modo di giocare. Bisogna capire gli errori che abbiamo commesso contro di loro ed eliminarli. Bisogna cambiare il vento contro i nerazzurri».
Qui le QUOTE del match ATALANTA-NAPOLI
Sulla clausola. «50 milioni solo per l’estero? È una valutazione loro. Non lo decido io il prezzo. Devo pensare a me e poi se arriverà qualcuno vedremo che cosa accadrà . Io qui resterei anche a vita. Me lo sono immaginato così e così è. Si sta benissimo ed è una grande città ».
Sui compagni di squadra e la città . «Sono tutti bravi ragazzi. Alcuni come Tonelli e Mario Rui li conoscevo già fa Empoli. C'era anche Verdi... è forte ma ancora non si sa se verrà . Se viene ci darà una bella mano. La città come la trovo? Fantastica. Poi qui fa caldo. I tifosi sono molto caldi. Ti aiutano su tutto. Danno tutto. Amano il calcio e i giocatori, ci proteggono. È una bella sensazione. Un bambino di 2 anni sa già chi sei. Sono i numeri uno. Ti conoscono da due chilometri di distanza. Speriamo di farli contenti e di portare loro qualcosa che manca da tempo».