Anzitutto su Sarri: «Il sui Napoli è come la Grande Bellezza, però il film ha già vinto l'Oscar, Sarri ancora no e può ancora vincerlo: farlo a Napoli c'è più gusto, dove sono tutti quanti contro. Dov'è scontato è diverso, poi dice sempre che è nato a Bagnoli...mi deve fare il napoletano, non il toscanaccio... Sarri deve continuare il suo percorso di crescita, spero lo termini poi andasse dove vuole: chissà se in un club più ricco dopo un anno rischi una grande delusione».
Sulle critiche: «Sarri è uomo di campo e non di mercato. Però se io gli compro i giocatori e non li fa giocare disperdi crescita e patrimonio. Sono affezionato a Sarri e non mi piacciono i divorzi: se però mi dice ancora di volere le star... tesoro mio, noi le star le abbiamo ma quelli che giocano al Manchester City o al Real Madrid non possiamo permetterceli».
Sugli arbitri: «Il riferimento al VAR e gli episodi che hanno coinvolto la Juventus? Il campionato è stato falsato, ma lo è da anni. Non vogliamo pensar male, ma il VAR va modificato e bisogna levare la responsabilità dalle mani degli arbitri. Se il VAR fosse stato applicato come si deve, lo scudetto sarebbe stato già nostro... sei-otto punti di divario ci sono stati scippati dall'applicazione o non applicazione del VAR. Però se queste ultime tre partite le giocheremo con divertimento e serenità , forse c'è ancora possibilità ».