Lungi da noi dare colpe a Gattuso, che poverino forse solo oggi s'è reso conto del "pacco" che gli hanno rifilato. Ma se pensi di rendere Allan un regista, viene il dubbio che non l'hai mai visto prima (e non è così) e pensi che chi c'era prima era così coglione da non averlo mai visto in quel ruolo.
Per carità , Ancelotti ha le sue gravissime colpe, ma la verità è quella che andiamo dicendo da tempo: questo ciclo è finito e occorre prendere delle scelte dolorose e coraggiose. Alcuni azzurri sono da encefalogramma piatto (sportivamente parlando): Insigne, Ruiz e Callejon al momento non meritano di stare in campo, perché bene che vada sono inutili, male che vada sono pure dannosi.
Sugli altri bisognerà invece lavorare parecchio, ma davvero parecchio, togliendosi dalla testa idee di grandezza perché se tra pochi mesi sarai stato capace di ritagliarti un posto nell'Europa meno nobile, sarà già tanto.
Come previsto Allan fa il vertice basso a centrocampo, con Ruiz e Zielinski mezzali.
FORMAZIONI UFFICIALI
NAPOLI (4-3-3): Meret, Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Mario Rui, Fabian, Allan, Zielinski, Callejon, Milik, Insigne. A disposizione: Ospina, Karnezis, Luperto, Hysaj, Elmas, Gaetano, Llorente, Lozano, Mertens, Younes, Leandrinho. All. Gattuso
PARMA (4-3-3): Sepe; Darmian, Iacoponi, Bruno Alves, Gagliolo; Hernani, Brugman, Barillà ; Kulusevski, Cornelius, Gervinho. A disposizione: Colombi, Alastra, Dermaku, Grassi, Laurini, Adorante, Sprocati, Pezzella. All. D'Aversa
Contro il Parma non si poteva pensare di vedere chissà che meccanismi, dopo appena 3 giorni di lavoro con Gattuso, ma un minimo di cazzima in campo sì. E invece sembra non sia cambiato nulla. Neppure gli errori, che dopo 2 minuti mettono la nostra strada in salita: un erroraccio colossale di Koulibaly spiana la strada a Kulusevski che si invola solo soletto verso Meret e segna, 0-1. Peggio del peggio, Koulibaly si fa pure male e deve entrare Luperto.
Quanto il Napoli sia nel pallone si capisce un minuto dopo, perché un altro errore mette Gervinho davanti a Meret, ma Manolas in contrasto evita la battuta a colpo sicuro dell'ivoriano.
La prestazione è imbarazzante.
Il primo grosso problema è in mezzo al campo, perché Allan (che regista non è) al minimo accenno di pressing è soggetto all'errore da matita rossa, mentre Fabian e Zielinski salgono ancora prima che usciamo dalla nostra area di rigore in palleggio, lasciando voragini a destra e sinistra.
Il secondo grosso problema è la totale inconsistenza di almeno tre azzurri: Fabian, Insigne e Callejon, davvero pessimi. Giocare in 8 è impossibile.
Dopo un inizio shock e 10 minuti di assenza assoluta dal campo, comunque il Napoli dà qualche timido segnale di risveglio, ma Insigne cicca un tiro a 4 metri dalla porta.
Al 24' un lancio profondo di Mario Rui mette Zielinski in condizione di battere a rete da buona posizione, ma il polacco alza troppo la mira. Sempre da sinistra arriva un'altra occasione: cross basso di Mario Rui, Milik in anticipo sul primo palo non trova la porta. Al 32' errore incredibile di Insigne: Milik lo mette davanti alla porta in posizione centralissima, e lui la spedisce fuori.
Al 41' Insigne libera bene al tiro Fabian, ma lo spagnolo praticamente la passa a Sepe.
La sagra degli errori di Insigne si chiude al 43', quando Milik lo rimanda al tiro da buona posizione, e lui spara fuori.
Nel frattempo però (42') un Napoli inguardabile aveva corso un rischio enorme: Gervinho scappa via in un 4 contro 4, arriva al limite e spara dritto, Meret tocca la palla di quel tanto per mandarla sul palo, poi Mario Rui spazza.
Un primo tempo pessimo finisce con un rigore prima concesso e poi (giustamente tolto) al Napoli, per un fallo su Zielinski.
In fase di possesso miglioriamo, anche perché il Parma rinuncia a giocare.
Tuttavia, la prima occasione arriva solo al 58' con una punizione di Insigne (questa buona), che Sepe respinge sulla linea. Sempre da piazzato (angolo) arriva un'altra occasione al 61': Milik di testa impegna Sepe.
Gattuso cambia. Esce Allan, entra Mertens (62'). Torniamo al 4-4-2 ultraoffensivo.
Passano due minuti e Dries lascia subito il segno: cross morbido in mezzo per Milik che svetta altissimo e di testa insacca, 1-1.
Sulle ali dell'entusiasmo il Napoli si lancia all'arrembaggio. Mario Rui spara alle stelle un delizioso smarcante di Insigne (67').
Ma rischiamo anche. Due minuti dopo Gervinho si beve tutti e chiama Meret alla seconda paratona del giorno.
Al 78' esce Insigne tra i fischi, entra Lozano.
Mertens sul finale ci prova due volte, ma non inquadra la porta.
Tra il 91' e il 93' Gervihno ha però due palle per il vantaggio, e sfrutta la seconda, 1-2 e tutti a casa. Immeritato? Per niente, se si contano le palle gol.