Antonio Conte ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida Scudetto contro l'Inter, in programma domani al Maradona.
Corsa Scudetto. "In generale questa è una partita influente nella corsa ai primi posti, perché là sopra c'è un gruppo abbastanza ravvicinato, e i punti possono pesare. Al di là della classifica attuale, mi aspettavo che a questo punto il mio Napoli avesse preso già forma. Poi il fatto che siamo lassù non deve darci pressioni, alla squadra ho detto di godersi il momento perché è frutto di tutto il lavoro che abbiamo fatto in questi mesi."
Gestire la sconfitta di Como. "Con il gruppo lavoriamo sempre sodo e facciamo sempre delle valutazioni dopo ogni partita. Da una sconfitta spesso impari di più rispetto a una vittoria. I successi ti spingono a rilassarti ed essere più superficiale, le sconfitte ti portano a un esame approfondito. Nel nostro percorso di crescita abbiamo dovuto vedere quello che abbiamo fatto a Como, e perché ero così arrabbiato. Ma lo erano anche i giocatori, perché sanno che dopo un primo tempo dominato abbiamo fatto un secondo tempo non all'altezza. Noi dobbiamo restare sul pezzo fino al 95'. Proprio restando sul pezzo abbiamo ottenuto tante vittorie, perché la maggior parte delle volte vinci per un solo gol, e quindi devi stare dentro la sfida fino all'ultimo".
Pressione maggiore sull'Inter. "Non voglio che i giocatori ragionino su queste cose. Noi dobbiamo porci sempre l'obiettivo massimo in ogni partita. Talvolta lo raggiungi, talvolta no. Ma per noi la cosa più importante è uscire dal campo avendo sempre dato tutto, e se poi gli altri ci battono gli si fanno i complimenti. Invece mi dà fastidio invece essere battuto solo perché gli altri hanno avuto più voglia e determinazione. Questo tipo di sconfitta non l'accetto. I ragazzi lo sanno che non ho filtri con loro, per cui parlo chiaro quando devo dirgli qualcosa".
Gli infortuni. "Tante volte vi avevo detto che eravamo stati bravi e fortunati a non avere avuto infortuni. Anche se nella mia carriera di allenatore, col mio staff non abbiamo mai avuto troppi infortuni, era comunque impensabile che sarebbe andata sempre tutto liscio. Prima o poi qualche infortunati ti capita. Poi magari sei sfortunato dopo perché gli infortuni ti arrivano tutti assieme e magari in uno stesso reparto. Là poi devi essere bravo a utilizzare al meglio quello che hai, senza destabilizzare la squadra, magari attingendo a risorse che prima usavi meno. Vi porto l'esempio di Raspadori".
Senza Anguissa un Napoli più fisico o tecnico? "Bella domanda... è una settimana che ho questo dubbio... e forse me lo porterò fino a domani. Cercheremo di fare la scelta migliore. Purtroppo gli infortuni fanno parte del campionato. C'è chi riesce ad avere più soluzioni e chi invece ha più difficoltà a sostituire chi si fa male. Noi cercheremo di sopperire a questa mancanza. La cosa curiosa è che sia Anguissa che Neres hanno avuto il problema il giorno dopo la partita, perché sul momento non avevano alcun fastidio".
Su Olivera e Spinazzola. "Li abbiamo recuperati entrambi, e Spina ha già fatto l'intera partita con il Como e per questo in settimana l'abbiamo fatto lavorare meno. Mathias invece ha avuto un problema che gli era già successo, e sta lavorando per arrivare al meglio della condizione. Dobbiamo fare delle scelte che però non sono soltanto in funzione della sfida di domani, ma del resto del campionato. Spingere troppo e rischiare di far danni maggiori potrebbe non essere una scelta saggia".
Su Raspadori. "Jack può fare sia la seconda punta che il trequartista, ma volendo può fare anche la mezzala più offensiva, visto che parliamo di un calciatore che ti fa anche 12 chilometri. Quello che non può fare secondo me è l'esterno, perché andrebbe in difficoltà viste le sue caratteristiche".
Su Billing. "Sono contento che ha avuto la possibilità di giocare. Ha buona tecnica e una grande struttura fisica. Purtroppo quando arrivi a fine gennaio in una nuova squadra, con una nuova situazione tattica e un nuovo ambiente hai bisogno di un po' di tempo per integrarti. La sfida di Como gli ha consentito di integrarsi ancora di più, per questo oggi non avrei preoccupazioni di fargli fare una partita da titolare oppure inserirlo a gara in corso".